Nei Paesi Bassi, da oggi, è possibile consultare online un registro dei nomi degli olandesi sospettati di aver collaborato con le forze di occupazione nella Seconda guerra mondiale. I registri, composti da 32 milioni di pagine, includono circa 425.000 persone, per lo più olandesi, che sono state indagate per collaborazionismo con gli occupanti tedeschi. Anche …
La notte che spezzò il silenzio: un’indagine sulle radici, le dinamiche e le ripercussioni globali del pogrom orchestrato dal regime nazista ai danni degli ebrei che fu il preludio alla Shoah.
“Un Paese che ignora il proprio ieri, di cui non sa assolutamente nulla e non si cura di sapere nulla, non può avere un domani. L’Italia ha una storia straordinaria, ma non la studia, non la sa. È un Paese assolutamente ignaro di sé stesso”. History Files, dunque, mira a divenire una sorta di laboratorio digitale …
Nel 1945, una delle figure più inquietanti della storia si suicidò ingerendo cianuro. Heinrich Himmler, noto per il suo ruolo nell’attuazione della “Soluzione Finale”, fu scovato dagli inglesi grazie ad un timbro sospetto su una carta d’identità faslsa.
Alla conferenza sul tema “Papst Pius XII. und die Juden” tenutasi a Fulda, lo storico tedesco Michael F. Feldkamp, archivista del Bundestag a Berlino, ha illustrato le ultime ricerche nell’Archivio Apostolico Vaticano sul ruolo svolto in durante l’Olocausto.
Dal 9 all’11 ottobre, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana, si terrà il Convegno Internazionale sui nuovi documenti del Pontificato di Pio XII e il loro significato per le relazioni ebraico-cristiane: un dialogo tra storici e teologi.
I documenti che finora erano assolutamente inediti sono stati rinvenuti nell’archivio del Pontificio Istituto Biblico. Gli elenchi si riferiscono a oltre 4.300 persone, delle quali 3.600 identificate per nome. Dal confronto con i documenti conservati nell’archivio della Comunità Ebraica di Roma, circa 3.200 risultano con certezza ebrei.
Da settembre 2023 ad aprile 2024 a cura dell’Associazione “Un ponte per Anne Frank”, sarà allestita la mostra itinerante “Io sono Anna Frank” in numerose scuole italiane.
Gonippo e Nova Massi, nel lontano 1943, ospitarono nella loro abitazione in località Vicchio a Monterchi nell’Aretino, due famiglie ebree di origini slovene destinate al campo di concentramento di Renicci. Per questo motivo i coniugi aretini sono stati annoverati tra la folta schiera dei “Giusti tra le nazioni” da Yad Vashem.
I primi a non poter dimenticare e a dover invece coltivare, promuovere e trasmettere la Memoria siamo noi ebrei. Ci costa fatica, lo so, ma va fatto. Il Giorno della Memoria serve a ricordare: anzitutto lo sterminio, la delazione, la barbarie… Ma anche il coraggio, la scelta del Bene e l’eroismo di chi la barbarie …